venerdì, 24 agosto 2007, ore 20:42

2006050916024088ho letto "Gomorra" di Roberto Saviano. tutto d'un fiato senza nessuna possibilità di staccare gli occhi da quelle parole, nero su bianco.  la verità nero su bianco, urlata.


"e la verità della parola non fa prigionieri perchè tutto divora e di tutto fa prova."


questo libro mette luce sul "sistema" che muove tutto, disgraziatamente. il lettore si trova di fronte a una realtà di cui percepiva l'esistenza, ma di cui ancora non conosceva le reali dimensioni, diramazioni, tentacoli. è la dura accettazione di una verità scomoda, che fa paura. mi ricorda la dolorosa scoperta della terza dimensione da parte del quadrato, nella Flatlandia di Edwin Abbott (1822): " un orrore indicibile si impossessò di me. Dapprima l'oscurità; poi una visione annebbiata, stomachevole, che non era vedere; vedevo una Linea che non era una Linea; uno Spazio che non era uno Spazio: ero io, e non ero io. Quando ritrovai la voce, mandai un grido d'angoscia: "Questa è la follia o l'inferno!". "Nessuno dei due" rispose calma la voce della Sfera. "questo è il Sapere; sono tre Dimensioni: riapri l'occhio e cerca di guardare per un pò". Guardai e, oh meraviglia! un nuovo mondo!"


PS


il quadrato ringrazia la sfera-saviano

dream1980