Forum: Versione restaurata
Scrittori del Sottosuolo
Moulin des Bureaux presenta la versione restaurata del Cafè des Arts, il forum aperto a discussioni letterarie sui percorsi e gli intenti della letteratura nelle epoche passate e in quella contemporanea.
Si potranno leggere ancora le vecchie discussioni alle quali si potrà continuare ad intervenire al lume delle candele accese dagli "Scrittori del Sottosuolo".
Troverete i vecchi topic nelle sezioni del nuovo forum, ciascuno dei quali sarà accompagnato dal logo del vecchio forum da cui sarà possibile collegarsi alle risposte date dagli autori, che partecipano al Moulin, nella precedente versione del forum.
(Senza titolo)
Non puoi dirmi di smettere di guardarti così, se poi sei tu a scrutarmi dentro, metterci le mani e cercare risposte che neanche io so. Ci sono due modi di essere amici e tu sei il terzo (modo). Mille volte e mille stazioni. Sempre quella sensazione condivisa di non riuscire nè a partire nè a tornare. Prima o poi anche noi smetteremo di perdere treni, di fantasticare fughe improvvise, e di cercare un senso. Non basterebbe il vento in faccia, non basterebbe il sesso e neanche tutta una notte a rollarsi i pensieri tra le dita. Allora, leggimi. E poi sbraita tutto quello che mi avresti detto e non hai potuto. Con le parole puoi liquefarmi le orecchie. Cosa non ti ho detto io? Niente che non sia passato dagli occhi e dalla pelle. Niente che tu non abbia capito. Tutto quello che fingi di non aver capito. Il problema è che io ti racconto una storia e a te arriva al contrario.
Il Nascondiglibro
"Ti pieghi ma non ti spezzi,
dai ma non prendi, mi lasci a pezzi...
Jeliza Rose, come farò con te?"
Tideland di Mitch Cullin
Fazi, 2006
Eccolo. Il primo libro, la prima storia che ho deciso di raccontarvi e di portare in questo nascondiglio di libri, per Alice Lettrice e il Capitano con l'uncino.
E' Tideland. Un libro incantato ed incantevole, fiaba macabra da far tremare i cuori. Jeliza Rose vive con il suo papà rocker e la sua mamma intossicata, in un appartamento a Los Angeles. A undici anni sa dove si compra la roba migliore, come scaldare un cucchiaio e usare un laccio emostatico. E' un rito magico per far viaggiare suo padre, lontano, in Danimarca tra regine di ghiaccio e leggendari combattenti. Lontano da una moglie di quarant'anni più giovane e troppo veleno in corpo, da far stare sdraiati tutto il giorno per il peso.
E' così che passa le sue giornate Jeliza Rose, compiendo magie e riti temendo mostri e fantasmi e creature immaginarie. Forse, per questo motivo, quando l'orrore è proprio lì, davanti ai suoi occhi da bambina che non lo riconosce. E' solo una parte di storia per non far chiudere gli occhi la notte. L'orrore è lì, avvolto in fiamme, in una pira funebre.
La Danimarca è lontana, certo, ma un modo per scappare da tutto si trova. Una casa sperduta in campagna. Senza finestre e con il tetto rotto. Con gli scoiattoli che rosicchiano e fanno dispetti. Il mondo si capovolge, una volta ancora, per Jeliza. Lucciole fra i capelli e grida di treni. Diventa un'avventuriera, lei e le teste di bambola che con coraggio sfidano la Morte e vogliono scoprire dove si nasconde lo squalo. Mentre il padre è in viaggio ma troppo lontano, questa volta. E non sente il brontolio della pancia di sua figlia e non vede quando tutto va a rovescio, ancora e di nuovo. Il cielo non esiste e la casa di legno è un sommergibile.
Jeliza che scopre segreti a cui non sa dare un nome.
Jeliza che strordita nasce di nuovo.