PANTA REI
Uno….! Due…! Tre…!
I rintocchi della campana si espandono velocemente nell’aere ultraterreno di quel mercoledì mattina, mentre il sole ha appena cominciato il suo cammino verso lo zenit celeste. Una giornata caliginosa, quella di mercoledì, che porta con sé gli strascichi di una furiosa tempesta durata un’intera notte. La visibilità è quasi inesistente e ottenebra i cuori e le menti di tutta l’umanità.
Dove mai si potrà trovare un posto più calmo e più quieto dell’amato paese? Dove sarà la collina sulla quale tante e tante volte ci si affaccia per assistere all’alba di un nuovo giorno. Dove? Ripete insistente la voce del genocidio che si avvicina.
Silenzio. Attesa. Orrore.
Per ore e ore nulla si sente più. I mari sono rigonfi, un timido sole si affaccia nel mezzo di un cielo ancora carico di odio verso l’uomo.
E’ la fine.
L’acqua che lava tutti i peccati, l’acqua che asciuga tutto il sangue versato, l’acqua che sommerge tutto senza eccezioni. L’acqua benedetta, salvifica libera la terra dell’animale più scomodo: l’uomo……..
Apro gli occhi . La percezione dell’accaduto ancora mi sfugge. Uno spasimo di dolore mi invita a schiudere le tapparelle della finestra . Fuori il sole espande i suoi raggi e la meridiana segna le 6. Madido di sudore mi rivolgo verso il letto, sperando che l’astro lucente possa stare lì; al suo posto. Per sempre.
Buon giorno ! Sono Singersoul, ringrazio per essere stato invitato a partecipare attivamente a questo blog...Mi piace leggere, mi piace scrivere...Lo faccio da sempre...O almeno da quando ho imparato ad impugnare una penna e a dare un senso a linee e cerchi e scarabocchi. Ho iniziato a leggere il blog, e quel che vi ho trovato mi è piaciuto....Quindi è un onore far parte di queste 4 mura virtuali. Per ringraziare chi mi ha invitato riporto l'articolo del mio blog che mi è valso l'invito.
Un saluto.
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Per Natale ricevo, in regalo da un'amica, una raccoltà di racconti gay...Bè, per ora avevo sempre avuto libri casti e puri...Ma sembra che anche quelli si siano "emacipati", sempre che di emancipazione si tratti, acquisendo un'identità sessual...Anzi no, un'orientamento sessuale. In funzione di ciò ho pensato, quasi quasi, di riorganizzare la libreria dividendo i miei adoratissimi libri in etero, gay, lesbo, trans, bisex...Inoltratomi nella fiera della stupidità potrei aggiungere anche categorie un po' più attempate...Libri da pervertiti, da puttane, da gigolò...Da santissime persone.
Perchè, infatti, fermarsi a metà del percorso che conduce alla lobotomia...quando lo si può percorrere interamente?!?!
Non ho mai indugiato e non indugerò nemmeno questa volta...Anche perchè mi prende un tale sconforto ed un senso di tale inutilità quando leggo diciture del genere...O quando le sento proferire o quando qualcuno mi regala col sorrisetto sulle labbra un libro del genere per il fatto che frequento anche locali "gay"...e che senza dubbio la mia forma mentis è più femminile della sua....Mi prende una delusione tale da condurmi a pensare che è inutile combattere contro i pregiudizi...Inutile opporsi all'intransigente intolleranza di quanti etichettano il mondo secondo i personalissimi parametri di normalità o anormalità...Perchè tanto...Per lo più...i discriminati non vogliono eliminare la discriminazione...Ma creare un mondo parallelo in cui poter discriminare a loro volta.
Racconti gay...io fossi l'autore vomiterei sentendo definire un prodotto artistico per una sola caratteristica...Ovviamente questo fa molto bene alle tasche, perchè, come la mia amica, molti compreranno quel libro esclusivamente per questa dicitura...E chi se ne frega se è un buon libro o meno...l'importante è che sia gay...E guai se si azzarda a tornare tero...sempre che lo sia mai stato...etero...un libro.
Ma i libri useranno precauzioni?!?!
Devo ridisporre la libreria...D'Annunzio va fra i gay sicuramente...O forse è meglio fra i bisex...Su Wilde non ci sono dubbi...Gay...La Tamaro direi lesbo...Verga etero...Freud etero...Anzi proprio omofobico(qui mi servirà una sottocategoria)...Qualche problema con i filosofi platonici ,per qulla abitudine di giacere comodamente con i loro allievi...E poi...Banana Yoshimoto dove la colloco?!?!
Uhmmmm...Difficile porla...Non voglio sbagliare perchè per me è una sorta di idolo casalingo...un idolo perchè nei suoi scritti il sesso e le scelte sessuali non sono un marchio ma un dato come tanti altri...Nelle sue storie un padre diventa madre senza sconvolgimenti...E una donna amoreggia con un uomo senza escludere la possibilità di amare una donna profondamente. Tutto con la naturalezza propria delle persone che sanno di non essere schiave di un membro o di un paio di seni.
Torno indietro.
La libreria resterà immutata...Banana regna incontrastata...io continuo il mio percorso...il mio percorso all'insegna della libertà.
Una lezione di Edoardo Erba che illustra in modo ironico le componenti e gli espedienti necessari alla stesura di un monologo. Scaricate il file cliccando sull'icona di word oppure tasto destro e scegliete salva oggetto .
Tratta dal sito Dramma.it
Chi ha tempo e ispirazione dopo la lettura del file può provare a scrivere un monolgo che commenteremo successivamente insieme.
Ouverture

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