Scrivere una storia non significa soltanto raccontarla ma vederla e farla accadere. Per scrivere una storia lo scrittore è in uno stato di attenta distrazione, ascolta, osserva, si sporca, fotografa, ricorda ed è immerso nei rumori, nelle voci, nelle forme geometriche di cui sono composte le cose. La sua mente si popola di strade, scuole, chiese, mercati, ospedali, case, che diventano reali perchè si legano fra loro e fanno accadere le storie. Lo scrittore è scienziato, mago, bambino, anziano, uomo e donna. Scrivere dà la possibilità di conoscere leggi, realtà, prospettive, origini e possibiltà. Gli occhi dello scrittore sono a caccia e diventano microscopi, lenti per interpretare la compattezza e la disgregazione dell' identità e del mondo incollandole con le parole sulle pagine come punti che si rincorrono su due rette parallele che hanno origine su uno spazio bidimensionale ma proiettano una visione tridimensionale che permette loro di incontrarsi.
Cristina Russo