BUREAU DELLA PAROLA : La parola nuda " Mare"
IL MARE
Apre le sue cosce d'onda, l'acqua,
E io la prendo così, al sole e tra le barche,
Che non fendono la gelosia.
Nuoto e la accarezzo, nuoto e la schiaffeggio,
Nell'orgasmo schiumeggia e soffre, ondeggia
E palpita.
Io la guardo, morbida e nuda, verde e impudica,
Rido e mi placo.
Venne la notte e le dormii vicino.
( da " LA FARETRA DI CANNA E L' ARCO BALENO " 1958 )
BUREAU DELLA PAROLA: La parola nuda
"Mare"
Pesci nella rete
Sulle case
i letti dondolano.
Ricordano le onde
sulle scogliere.
Guarda
è ancora il mare.
BUREAU DELLA PAROLA
Parola nuda
Una poesia è fatta di parole nude, fiere ed innocenti come corpi che mostrano la pelle porosa. Ogni parola è una scelta, come vita o morte, freddo o caldo, il suo significato non può essere ambiguo, va spogliata da possibili interpretazioni, vestimenti leggeri, non deve lasciare dubbi, è decisa e irrevocabile come le spinte per la nascita, come gli spari in guerra.
Spesso le poesie diventano giri intorno ad una parola e di parole nude in una poesia poi ne restano ben poche.
Vogliamo provare a spogliare le parole? Scegliamone alcune e poi togliamo loro tutti i luoghi comuni di cui sono state investite e le accezioni, restituiamo interezza e neutralità, significato e sovranità alle parole.
La prima parola da esplorare e spogliare è: Mare.
BUREAU DELLA PAROLA: La parola nuda
"Mare"
MARE
Ti sento torbida
cullata dal riflusso
incendiata dal buio cristallo
Ti ho amata Nera
quando i lampi d'estate
erano oltre la linea indistinta
Ti perdo e
non ho me stesso dentro
ma solo umori amari,
buio mare
[parola nuda di Cristina]
Pesci nella rete
Sulle case
i letti dondolano.
Ricordano le onde
sulle scogliere.
Guarda
è ancora il mare.