Mi immergevo in angeli
ed era un rumore di latta.
Il cielo freddo come un orologio,
le sette lettere impiccate sugli occhi.
Ecco la polvere sbriciolare gli zoo.
E' così che urlano le persone
quando stanno in silenzio.
La bocca chiusa ha sempre sofferto tutto il cuore.
E poi la stagione immobile ai metrò,l'erba ,l'erba scritta
fresca e dritta sui diluvi...l'acqua,le pietre rigirate tra le nuvole.
Mi ero spaccato la voce quel giorno:ricordo le bottiglie piene di guerra.
E' così che urlano le persone quando stanno in silenzio.
[Matteo]
Se il mio cuore fosse così grande da poterci fare entrare un'intera notte,ti ci lascerei dormire sopra.
Ma il mio cuore è solo il peso d'un giorno che non passa.
(MaTteo)
Il bacio
Così di noi
ci aprì il silenzio.
E dal silenzio nacque la parola
delle braccia,
il suono della bocca,
la musica d'un bacio.
(Matteo)
Senza titolo
Esce la sera dall'erba.
Caduta è l'aria
col silenzio dei cieli ,
e cièca d'animali
pigra consorte ai rami in curva,
dentro cerchi di lampione.
Il carro brucia in punta
sul cavallo dell'altare.
Acqualuce di meteore,
suono che dilati
il solco delle foglie,
fammi chiaro di santi,
grammo d'arie desolate
o fonema d'archifoglie.
Lei che ancora oblia e fugge a nuovi sensi,
con l'ipsilon roseo
tra le sue gambe,
o l'otto alzato dei suoi seni
venirmi dolce nel timbro
spento del mattino e baciarle il giglio del sacroventre;
ricordarla negli spettri di queste
stanche braccia che mi nascono
profonde dall'alveo aperto del cuore.
(Matteo)

Fiorinadra(I)
Monotono il fiore
è vita
nel vento...
nascono gli alberi
in macine d'aria sospese,
sedotta ogni cosa
sepolta:
terra verde segreta.
Tu tieni il dolore
come il verme cresce la foglia.
Riposa in me
o dormi,
quell'amore una luce
dilania
poi scorda
la ruota d'acqua in raggi spezzati:
solo il vento
a calpestare
l' arco d'angeli sul monte.
Celeste ogni umana creatura,
nasce soffio alla pietra
e poi alza
congiunto
un abisso
e ne beve
colombe
in anima d'astri capovolti .
Nuda tremi
del cielo improvviso:
aperta una mano
è morte la riva
del cuore che segna
memoria.
Nè io nè te
del tuo lieve
son fatto
spiraglio.
Abbandono
(MaTteo)

Amorinambra
Stretto un nodo d'ombra,
trafitta la guancia
da rose,
è pace distesa.
Tu cresciuta con cavalli bianchi
alle spalle,
e angeli affumicati sulle colline.
Fatta mare la Luna.
Alza sangue il cuore
troppo in fretta.
La spina rigenera costola.
Sorge luce
una foglia:
ed è aria.
Ambra.