mercoledì, 17 dicembre 2008, ore 04:53

Fabrizio de Andrè - Volta la carta

 

C'è una donna che semina il grano
volta la carta e si vede il villano
il villano che zappa la terra
volta la carta viene la guerra
per la guerra non c pi soldati
a piedi scalzi son tutti scappati.

Angiolina cammina cammina sulle sue scarpette blu
carabiniere lha innamorata volta la carta e lui non c pi
carabiniere lha innamorata volta la carta e lui non c pi.

C'è un bambino che sale un cancello
ruba ciliege e piume duccello
tira sassate non ha dolori
volta la carta c il fante di cuori
il fante di cuori che un fuoco di paglia
volta la carta e il gallo ti sveglia.

Angiolina alle sei di mattina sintreccia i capelli con foglie dortica
ha una collana di ossi di pesca la gira tre volte intorno alle dita
ha una collana di ossi di pesca la conta tre volte in mezzo alle dita.

Mia madre ha un mulino e un figlio infedele
gli inzucchera il naso di torta di mele
mia madre e il mulino son nati ridendo
volta la carta c un pilota biondo
pilota biondo camice di seta
cappello di Volpe sorriso datleta.

Angiolina seduta in cucina, che piange che mangia insalata di more
ragazzo straniero ha un disco dorchestra che gira veloce che parla damore
ragazzo straniero ha un disco dorchestra che gira che gira che parla damore.

Madamadorè ha perso sei figlie
tra i bar del porto e le sue meraviglie
Madamadorè sa di puzza di gatto
volta la carta e paga il riscatto
paga il riscatto con le borse degli occhi
piene di foto di sogni interrotti.

Angiolina ritaglia giornali si veste da sposa canta vittoria
chiama i ricordi col loro nome volta la carta e finisce in gloria
chiama i ricordi col loro nome volta la carta e finisce in gloria.

MoulinDesBureau
martedì, 16 dicembre 2008, ore 02:14

Il mago di OZ

di

Roberto Vecchioni

 

E quando venne il ciclone
Dorothy perse la sua casa;
perse la bambola,
chissà come anche i soldi della spesa:
povera Dorothy,
venne giorno, perse la strada del ritorno,
le restarono al fondo del vento solo due...
scarpette d'argento.
Lungo il sentiero del non ricordo
incontrò uno spaventapasseri,
un uomo di latta, un leone codardo
che ancora prima di conoscerli
"dove vai?" le chiesero in coro,
"dove vai?" le chiesero in coro,
unisciti a noi che andiamo da un mago che fa miracoli...
col suo "zigozago"
Lui è il mago di Oz!
Magnifico mago di Oz!
Lui è il mago di Oz!
"e se non fosse il mago di Oz?"
Lui è il mago di Oz!
l'unico mago di Oz!
e se non fosse il mago di Oz,
sarebbe un altro,
più o meno simile al mago di Oz.

"E chi è, dove abita?"
Dorothy chiese,
"E chi è? Può ridarmi la casa?":
"una casa? Per lui è uno scherzo"
rispose il leone,
"Può dare ogni cosa!
A me lui darà un coraggio migliore
che per un leone ci vuole anche quello,
un cuore allo spaventapasseri,
all'uomo di latta un nuovo cervello!

Lui è il mago di Oz!
Magnifico mago di Oz!
Lui è il mago di Oz!
"e se non fosse il mago di Oz?"
Lui è il mago di Oz!
l'unico mago di Oz!
e se non fosse il mago di Oz,
sarebbe un altro,
più o meno simile al mago di Oz.

E cammina cammina
gli apparvero alberi azzurri e campi dorati
e giardini magnifici, tutti ben bene cintati.
"Ma che bello, che bello,
che ricco, che ricco
che favola è il regno di Oz!"
"Ma che bello, che bello,
che ricco, che ricco
che sballo che è il regno di Oz!"
"Come sembravano tutti felici,
felici nel regno, nel regno di Oz!"
Disse Dorothy.
Cosa aspettiamo,
corriamo, corriamo, corriamo
corriamo dal mago di Oz!
È lui il mago di Oz!
Il mago di Oz!
Il mago di Oz!
L'unico, l'inimitabile,
l'incontrastabile mago di Oz,
lunga vita, lunga vita, tre urrah per il mago di Oz.
lunga vita, lunga vita, tre urrah per il mago di Oz.
Ma quando poi furono a un passo da questo presunto gigante,
fu Dorothy sola ad accorgersi quant'era piccolo e insignificante;
che parlava, parlava, e rideva,
rideva rideva da fare spavento:
lui diede all'uomo di latta un pallone firmato
e lo fece contento...
c'o piffere e'o triccaballacche
lo spaventapasseri andò via cantando...
ed ebbe il leone tre o quattro girelle
da non starci più nella pelle...
"E tu cosa vuoi? E tu cosa vuoi?"
le chiese il mago di Oz.
"Bambina che vuoi? Su, dimmi che vuoi?"
Le chiese il mago di Oz!"
"Voglio un mondo dove" disse Dorothy,
"un mondo dove, voglio un mondo dove
non ci sia nessun mago di Oz!"
E mentre scappava, guardava, guardava le sue scarpette d'argento;
e mentre scappava diceva
"portatemi a casa scarpette d'argento!
Correte più forte, portatemi a casa voi siete la vera magia;
correte più forte, scappate lontano,
correte, portatemi via!"
Bambini, bambini, bambini state attenti al mago di Oz!:
Bambini, bambini, bambini non vi fidate del mago di Oz!
Bambini, bambini, bambini non giocate col mago di Oz!
E soprattutto non prendete caramelle dal mago di Oz!

MoulinDesBureau
martedì, 02 dicembre 2008, ore 13:33

Il cantico Sto-nato (delle creature)

Come Shakespeare io dì-vèrto


                  a farsi burla di Messer Rivoletto,


                  voi tutti.


                  


                                                      E’ marito geloso che si dà pena


                  a crear scompiglio


                                               in una beffa per Codesto e Quello,


                                                                                                       altro gigante con le corna.


                  


                  In completa ignoranza,


                                                    in questo Bosco,


                  già abitano...


                                                         ...Si è addentrato


                  corrotto è,


                                 pizzicato


                        a gara e con durezza


                                         da Folletti e Fate


                  fino a mattina,


                                     e pinzato per la sua sconcezza.


                  


                  E’ giorno,


                              le Zanzare


                                                          escon dalla scena,


                                          subito vengono catturate


                                                                                   da una zanzariera.


                  Soffocano le Fate appena nate,


                                               nel Bosco son note stonate!


                  


                                                                        Il Gufo dirige l’orchestra


                  e la Civetta l’accompagna


                                            con la sua voce Ginestra.


                  Ancora le Gramigne fan patti con l’Ortiche:


                                                                              - se sentite odor di bile,


                  ci dobbiam dare un morso


                                       a quel gigante vile.


                  


                                                                       Intanto stridono fra le Foglie


                  le Bisce strisciando


                                                                                                         e con le ali il Gufo incita:


                                       - Avanti, alto questo canto!


                  


                  Cosi per l’aria fetida


                                                       sul naso di un Bastardo,


                  anche le Mosche stavan arrivando.


                  


                                                                                              Eppure,


                                                 mi sa tanto che era femmina,


                                                         quel Lupo di buon ora


                  che andava zoppicando:


                                                     - E’ nato é nato!


                  E le creature del Bosco lo sapevan già...


                                            Per questo hanno intonato


                                                                                                       il Laudes creaturarum, can-tico Sto-nato.


                                            Han sentito avvicinarsi


                  con passo dondolante quel falso Cervo


                                                                                           di Falstaff incurante.


                                                                         Lui, solo al suo incontro pensava,


                  con le due Comari di Windsor


                                                                                                    che invece per ingiurie lo aspettavan.


                  Di certo non poteva immaginare


                                           che Zanzare Mosche Ortiche Gramigne e Bisce


                  eran nel Bosco già prima di Lui


                                                                                                 pronti a festeggiare....

MoulinDesBureau