ho imparato che non so amare
che amo come mangio,
disidrato la freschezza dell'amore
e ne subisco la putrificazione.
me ne intossico
e vomito brandelli e lische
mi vomito addosso.
perchè il mio far mio l'altro
assomiglia ad un pasto.
un pasto
che si mangia con troppa fame
ma con lo stomaco troppo piccolo
e troppo lentamente
finchè ci marcisce in bocca..

Siamo in un bicchiere di vino rosso inondato dalla luce di una candela..
I tuoi occhi sono quelli di un tempo.
Sono gli occhi di una creatura che scruta il pelo dell’acqua credendo di non esser vista.
Mia seconda pelle,
abbiamo imparato insieme a maneggiare cose pericolosamente rare
salvandoci dai vortici della disperazione.
Adesso che tutto volge al termine
ti abbraccerò come se tu fossi l’abito di una morta.
Inalerò il tuo profumo di viole come quello di un amore andato a male.
E forse balleremo,
si balleremo senza musica,
mentre piano piano tutto si sgretolerà su di noi.
Sporchi di calcinacci
balleremo in questa stanza di velluto polveroso
che pulsa di rosso
come un cuore stanco..

Quel giorno imparammo che la bellezza è una coincidenza...di sguardi, attimi...di linee che disegnano sul tuo volto il fragore imperfetto di un sorriso..Imparammo che ci sono occhi in cui tutto continua a vivere intatto...occhi colmi come ceste di frutta appena colta, come spugne gonfie di acqua che piangerebbero rivoli di vita al minimo tocco.. A volte capita di inciampare in queste pozzanghere che durano sotto il sole.. che rimangono a covare sotto il pelo dell'acqua il suono del proprio dolore... E' così che mi infradiciai completamente nella tua anima... fino a scordare il mio colore per poi vederlo riaffiorare nei tuoi occhi, come dolore, come allegria come i mille sguardi rubati dal tempo che sarebbero nulla se l'occhio tuo vigile non avesse dato un senso al mio scorrere... Quel giorno imparammo la nostra bellezza inscindibile, legata a doppio filo, inesistente nella propria solitudine... come i due poli della pila, che sono la magia davanti lo sguardo ingenuo del bambino..e separati non sono nulla..
Ed è così che imparammo che la coincidenza a volte è un miracolo...
L'Ombra
Ti cercai, in sere come queste..con il vento che carezza i cespugli di lavanda e la luna che culla nel grembo le stelle..Ricordavo quand' eravamo piccoli, quando le nostre madri ci facevano dormire nello stesso letto. Quando la mia pelle e la tua avevano lo stesso odore. Mescolavi il tuo respiro al mio nel sonno in quei giorni fatti di merende e corse con la bici al sole..e la tua anima mi cresceva attorno come un'erba rampicante..Mi sono spesso chiesta come avessi potuto permettere questa graduale infestazione senza opporre resistenza. Fui il tronco attorno al quale costruisti la tua vita .. ero l'albero morto che si illude sotto foglie non sue di ascoltare il suono verde del proprio palpito.. Fui subito tua, con l'incoscienza dei piedi nudi su di un prato, fui subito tua perchè non ti distinguevo da me...Adesso che sei impalpabile come un ricordo il mio sguardo cerca il filo degli anni , cerca a ritroso il significato del nostro essere...Adesso che il freddo ha gelato le foglie che credevo mie ,scorgo un nocciolo di dolore in fondo al cuore che germoglia vita nel pianto...
sempre tua
M.
.
(farfallaubriaca...)